Lo sviluppo della Vespa 125 del 1948 sino al 1952
Dal 1948, anno di esordio della Vespa 125 V1T, al 1952 alla Piaggio hanno proseguito lo sviluppo del modello 125 apportando piccole e grandi modifiche .
Dal 1948, anno di esordio della Vespa 125 V1T, al 1952 alla Piaggio hanno proseguito lo sviluppo del modello 125 apportando piccole e grandi modifiche .
Sono ormai passati due anni dall’esordio della Vespa 98 nell’aprile del 1946 e dopo i timidi inizi negli stabilimenti di Pontedera sono state prodotte circa 13.000 Vespa.
Dall’uscita della prima Vespa 98 nel 1946 si è reso necessario uno sviluppo del modello per eliminare alcuni inconvenienti o apporre miglioramenti resi necessari dall’uso della macchina. Vengono realizzate tre nuove versioni di Vespa 98 che differiscono dalla prima per alcune innovazioni anche importanti e durature nello sviluppo dei modelli successivi. Prosegui la lettura…
La commercializzazione nei primi mesi.
La Piaggio ha prodotto dai suoi esordi beni per mezzi di trasporto collettivo quali navi e carrozze ferroviarie, o per l’aeronautica militare ed ha come clienti gli armatori e lo stato. Prosegui la lettura…
23 aprile 1946 – Il brevetto della Vespa 98 viene presentato a Firenze.
Viene depositata presso l’Ufficio brevetti di Firenze la domanda di brevetto industriale per modello “di utilità” dal titolo “Motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica.” Prosegui la lettura…
Lo sviluppo dell’MP6
L’MP6 ha avuto l’approvazione di Enrico Piaggio ed ha ricevuto il suo nuovo nome. Il nuovo scooter si chiamerà Vespa e, fatta salva la possibilità per la Piaggo di trasformarsi in azienda per la produzione di pentole, è l’ancora di salvataggio per affrontare la difficile conversione dell’industria di guerra in industria di pace. Prosegui la lettura…
Il nome tra mito e realtà.
Anche negli anni 40 le moto e le auto avevano un nome e tutti i produttori attingevano a piene mani dal mondo animale. Il nome è fondamentale per la percezione che il pubblico avrà dell’oggetto perchè ne definisce le caratteristice e riassume in modo simbolico le qualità. Prosegui la lettura…
Con l’MP6 prende vita la Vespa.
La rappresentazione ufficiale dell’impresa vuole che l’MP5 fosse snobbato da Enrico Piaggio che nei primi mesi del 1945 si rivolse a Corradino D’ascanio per avere altre proposte. D’Ascanio mescolando le sue esperienze aeronautiche e automobilistiche alla scarsa considerazione e propensione che aveva per la motocicletta realizzò in pochi mesi con il fido disegnatore Mario Deste il progetto e il prototipo dell’MP6, in seguito ribattezzato Vespa. (“Come è nata la Vespa” – Rivista Piaggio n. 1 del 1 gennaio 1949) Prosegui la lettura…
La storia personale di un inventore.
Corradino D’Ascanio nasce a Popoli in Abruzzo nel 1891 in una famiglia benestante.
Inizia gli studi al Regio istituto tecnico “Ferdinando Galiani” di Chieti. Già da ragazino nutre una grande passione per il volo e il padre gli consente di visitare il Salone dell’aeronautica di Parigi. Terminati gli studi tecnici si trasferisce a Torino dove nel 1914 si laurea in ingegneria industriale meccanica preso il Politecnico. Prosegui la lettura…