1942 IT AERMOTO OMV VOLUGRAFO AVIOTRASPORTABILE
Anno di produzione: 1942
Paese: Italia
Produttore: Officine Meccaniche Volugrafo, Torino

1942 IT AERMOTO VOLUGRAFO AVIOTRASPORTATO
Caratteristiche tecniche
Motore: Tipo BATUA, Villiers
Numero di cilindri: 1
Alesaggio: 52 mm
Corsa: 58 mm
Cilindrata: 125 cc
Compressione: 1: 6
Potenza: 2 cv a 3600 N / min
Carburatore: dell Orto T2/16
Alternatore: Bosch 27 CL 1 ULA
Illuminazione: Carallo FMV 12V 20W
Ruote: 13 x 2 1 / 2 gemellate
Freno anteriore e posteriore: SIAMT (forse anche F & S) 100 mm di diametro, 17,5 mm di larghezza;
Serbatoio: 9,5 l di riempimento: 39 millimetri
Velocità massima:
1 Marcia 32 km / h
2. Marcia 50 km / h
Pendenza superabile :
1 Marcia 22%
2. Gang del 10%
Dimensioni:
Altezza dal suolo: 115 millimetri
Lunghezza: 1050 mm
Larghezza: 625/310 millimetri
Peso: 115 kg
La moto da paracadutisti italiana era costruita dalla Aermoto Volugrafo di Torino. Il Volugrafo aveva motore monocilindrico a due tempi da 125 cc con un cambio a due velocità dotato di riduttore, sostenuto da un telaio in traliccio di tubi di acciaio, il cui interno era utilizzato per convogliare i gas di scarico. Il serbatoio del carburante era posto sotto il sedile, mentre i pneumatici erano gemellati; il manubrio si ripiegava lungo il telaio riducendo l’ingombro del veicolo a dimensioni pari a quelle di una valigetta. Il Volugrafo era in grado trasportare un solo parà, ma il veicolo era dotato di gancio di traino a cui poteva venir attaccato un rimorchietto in grado di ospitare un altro uomo o un carico di munizioni o rifornimenti. Il Volugrafo derivava da una omonima motoleggera progettata dall’Ing. Vittorio Belmondo nel 1936.
In previsione dell’invasione di Malta si iniziò a studiare un prototipo aviotrasportabile di motocicletta con cui equipaggiare le truppe della “Folgore”, il successivo abbandono dell’operazione portò al rallentamento dello sviluppo del progetto che venne completato nel 1942 mentre la produzione di serie iniziò nei primi mesi del ’43.

1942 IT AERMOTO VOLUGRAFO AVIOTRASPORTATO
Il Volugrafo scendeva a terra appeso ad un paracadute dentro un apposito contenitore; poteva essere messo in condizioni operative in un paio di minuti essendo necessaria solo l’estrazione dal contenitore, il raddrizzamento del manubrio e il suo relativo bloccaggio in posizione di marcia. Una prima serie di 600 modelli venne prodotta presso gli stabilimenti della Aermoto destinati ad equipaggiare uno dei battaglioni paracadutisti della terza divisione della specialità in costituzione nella zona di Firenze e di Tarquinia, nell’estate del 1943. Pare che siano stati prodotti in totale almeno 2000 Volugrafi consegnati a Firenze per la divisione “Ciclone” ea Livorno per dotarne il “Battaglione San Marco” e gli N.P. (i nuotatori paracadutisti), nonchè a Tarquinia per l’addestramento presso la scuola paracadutisti
La costruzione dei Volugrafi continuò fino al 1944 nonostante il bombardamento della fabbrica di Torino e lo spostamento degli impianti a Favria, nel Canevese. I Volugrafi destinati alla divisione “Ciclone”, dopo l’8 settembre ’43, finirono in mano ai Tedeschi che li assegnarono alle loro unità paracadutiste impegnate nel quadro delle operazioni della costa adriatica e nella zona di Roma.

1942 IT AERMOTO VOLUGRAFO AVIOTRASPORTATO

WELBIKE, CUSCHMAN 53 AIRBORNE E VOLUGRAFO
Nel 1948 mio padre, ufficiale di marina, conoscendo la mia passione per le moto, mi regalò un volugrafo (proveniente dai campi ARAR di Venturina LI). ma il motore era un “Sertum batua” 125 cc. e non un Villiers, proveniente dalle motoleggere della Sertum, fornitrice anche delle nostre forze armate. Sarebbe lungo spiegarvi le trasformazioni che apportai, trasformando il Volugrafo in una motoleggera, con telaio BSA 175, immatricolata in sanatoria qui a Roma.
@Claudio M.Galliani
Salve,sono un privato, appassionato di Sertum,della provincia di Verona e mi piacerebbe molto trovare un volugrafo con motore della Sertum Batua ma non ho idea dove cercarlo. Le sarei molto grato se potesse aiutarmi. Cordiali saluti Loris.